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CONSULENZA

Mi chiamo Andrea Colella, ingegnere civile libero professionista, che ha un’esperienza acquisita in una pluridecennale attività di lavoro, sia come dirigente d’imprese di costruzione e sia come direttore dei lavori per conto di Enti pubblici. In tale veste ha acquisito una notevole esperienza nella gestione degli appalti pubblici e nel contenzioso, viste sia dalla parte dell’impresa appaltatrice e sia da quella del Committente Pubblico.

Alcune esperienze

2006-2007 Consulente di una Società d’ingegneria nel campo delle direzioni lavori (direttore operativo), capo progetto di due lavori stradali in provincia di Venezia e Belluno, revisione critica di progetti definitivi con controllo di computi metrici e di capitolati, studio preliminare del Global Service.

2003-2006 Direttore dei Lavori, per conto dell’Agenzia Regionale per le Acque di Palermo, di un impianto irriguo del valore di 24.000.000,00 Euro. In tale veste ho redatto due relazioni riservate sulle riserve che ammontavano a complessive 26.000.000,00 Euro.

1994-2004 Direttore Tecnico per l’Albo Nazionale Costruttori e dal 2000 per le attestazioni SOA di un’impresa di costruzione veneta, e in tale veste ha diretto dal 1994 al 2004 l’ufficio tecnico dell’impresa con relativa progettazione in caso di gare che la richiedevano. Le principali iscrizioni dell’impresa erano: ILLIMITATO per le categorie OG3 (strade) -OG6 (acquedotti-irrigazioni) – OG7 (lavori marittimi), di Euro 12.394.965 per OG1 (edifici civili), di Euro 12.394.965 per la OS 22 (impianti potabilizzazione e depurazione), di Euro 6.197482 per la OS 21 (opere strutturali speciali).

1980-1993 Direttore tecnico per conto di impresa di costruzione per lavori stradali, di cemento armato, di acquedotti e impianti depurazione.

Modalità operativa della consulenza

La denominazione del sito “riserve nei lavori pubblici” è un po’ fuorviante, perché in realtà si dovrebbe parlare più esattamente di “contenzioso” nei lavori pubblici, cioè a tutte le situazioni in cui si instaura una controversia tra le due parti (Committente pubblico e impresa esecutrice), che hanno firmato un contratto di appalto per la esecuzione di lavori. A titolo esemplificativo si espongono vari casi.

Formulazione di riserve – Come detto sopra, nonostante la denominazione del sito, non è l’attività principale della consulenza, in quanto in corso di lavoro le riserve possono essere proposte dall’impresa stessa, in quanto non sono un atto giudiziario o di diffida o di messa in mora, e quindi non richiedono l’assistenza né di un consulente né di un legale. La riserva è una richiesta di maggiori costi rispetto a quanto previsto dal contratto, che l’impresa ha l’obbligo di iscrivere nei documenti contabili nei tempi e nei modi previsti dalla normativa, pena la decadenza futura di ogni diritto. In genere, l’impresa è nelle condizioni migliori per adempiere questo obbligo, in quanto conosce a fondo il contratto, conosce le vicende della esecuzione dei lavori, conosce perfettamente i maggiori costi che ha sostenuto. L’intervento del consulente può essere richiesto per riserve particolari e non comuni, ad esempio contrasto tra Capitolato o Elenco prezzi e contratto, oppure necessità di citare la giurisprudenza a sostegno di particolari tesi, ecc.

Gestione del contratto – Alcuni contratti vedono una forte contrapposizione tra la Direzione Lavori del Committente e l’impresa esecutrice, in funzione di varie cause. Talvolta i lavori non procedono alla giusta celerità perché l’impresa è sottodimensionata in mezzi e personale, e quindi la DL è particolarmente pignola, manda molti ordini di servizio, chiede a più riprese aggiornamenti del cronoprogramma, ecc., magari minaccia la risoluzione del contratto in danno. Altre volte i lavori non vengono bene eseguiti e presentano pecche e vizi.

Ritardata erogazione del finanziamento – In molti lavori gestiti dai comuni o altri Enti territoriali, il finanziamento è assicurato dalla Regione, ma i ritardi sono frequenti. In alcuni casi le imprese, in difetto di pagamenti di lavori eseguiti e senza prospettive future, decidono di avviare la richiesta di risoluzione del contratto. In questi casi è necessario che l’impresa si assicuri l’assistenza di un legale, il quale predisporrà un atto formale di diffida e messa in mora. Tale atto deve essere accompagnato da una relazione tecnica con la formulazione dei danni relativi, ed in questo caso serve l’assistenza di un consulente.

Lavori in perdita – Quando un appalto è aggiudicato in perdita, l’impresa cerca di rimediare e quindi tenta la strada delle varianti con nuovi prezzi ovvero contesta il progetto o la stessa Direzione lavori. In questi casi può essere utile un’assistenza di un consulente che indirizzi l’azione senza pericolosi strappi.

Accordo bonario o transazione – In alcuni casi, l’impresa ha formulato riserve sui documenti contabili, e la Direzione Lavori o l’impresa stessa chiedono assistenza e supporto per la trattativa.

CTP in corso di giudizio – In questi casi occorre assistere una delle parti in causa e la materia del contendere sono le riserve formulate dall’impresa in corso d’opera.

Assistenza ai CTU – CTP – E’ frequente il caso di CTU e CTP che chiedono una consulenza per un procedimento giudiziario. In questi casi si tratta di valutare riserve e contestazioni già formulate e allegate agli atti del processo.

Rapporti tra impresa e subappaltatori – In questi casi il contenzioso riguarda un subappaltatore, ma spesso entra in ballo anche il Committente.

 

Dopo un primo contatto, telefonico o via posta elettronica, il consulente dovrà ricevere le principali informazioni relative al cliente (impresa o ente pubblico) e al lavoro di che trattasi, insieme alla documentazione d'appalto connessa alle necessità prospettate. Nel caso, sarà il consulente stesso a chiedere i documenti ritenuti necessari.

In seguito all'esame di tale documentazione, che avverrà senza alcun costo per il cliente e senza alcun impegno reciproco, il consulente valuterà la possibilità di dare corso alla consulenza, e, se ci sono le condizioni, provvederà a fare un preventivo di costo.

In casi particolari, specie su fatti a carattere continuativo di particolare importanza, il consulente sarà disponibile a fornire assistenza per tutto il tempo necessario, anche fino al Conto finale.

Sono previsti, se necessario, e sopralluoghi sui cantieri e incontri diretti con i clienti.

Assistenza legale

In genere, fino all'accordo bonario, non serve l'assistenza di un legale, a meno di particolari situazioni che investono aspetti squisitamente giuridici, tra le quali sono da annoverare l’imminente risoluzione del contratto. Sarà comunque il consulente stesso a segnalare tale necessità.

Per i primi contatti:

ing. Andrea Colella


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Cell. +39 328 2848216

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